Allergia primaverile, cure e consigli utili

Nel 2014 i casi di allergia sembrano in aumento con un 200 in più rispetto agli anni scorsi.Oggi forse ,la prima causa ritenuta essere la più importante per lo sviluppo di un allergia, è l’alterazione dell’equilibrio del Sistema Immunitario. Con questo intendiamo dire che nel soggetto allergico il Sistema Immunitario è come impazzito, ha sviluppato troppo una sua parte a discapito di un’altra, e purtroppo la parte che ha ipersviluppato è proprio quella che produce gli anticorpi IgE responsabili della sensibilizzazione e della successiva manifestazione allergica. Ma quali sono i sintomi delle allergie di primavera? La produzione di istamina causa starnuti, raffreddori, congiuntive, lacrimazione degli occhi, tosse secca, insonnia e bruciore, che sono solo alcuni dei sintomi più comuni delle note allergie che abbattono gli italiani tra marzo e maggio. I casi più gravi, possono anche soffrire di respirazione difficoltosa e arrossamenti della pelle, prurito ed eritemi. Un mix davvero fastidioso che rende difficoltoso vivere bene una delle stagioni più belle dell’anno. Vediamo allora quali sono i rimedi, le cure e i consigli per combattere, o quanto meno rendere meno fastidiosa l’allergia.La Medicina tradizionale offre eccellenti strumenti terapeutici da cui, soprattutto nelle forme acute e iper-acute non si può prescindere. Pensiamo, in particolare, gli antistaminici e ai cortisonici. Si tratta tuttavia di terapie fondamentalmente sintomatiche che non risolvono alla base il problema. Un passo avanti in questo senso si è fatto con l’utilizzo dei così detti “vaccini antiallergici” in grado di aumentare la tolleranza del soggetto nei confronti di determinati allergeni. Anche l’Omeopatia e l’Omotossicologia possono fare tantissimo in questo senso.
Come noto l’Omeopatia cura il malato e non solo la malattia, cioè cerca di correggere quel difetto in parte costituzionale, in parte determinato dall’ambiente, che ha portato il Sistema Immunitario del soggetto allergico ad essere sbilanciato e quindi a rispondere in maniera anomala nei confronti di sostanze normalmente innocue.
Oggi per esempio si dispone di un farmaco che si chiama Engystol (1 compressa 2 volte al giorno per 60-90 giorni) che nel tempo svolge questo compito di riequilibrio della bilancia immunitaria.
In Omeopatia per aumentare la tolleranza si utilizzano, tanto quanto in Allopatia, dei “vaccini antiallergici”. Di grande efficacia si è dimostrata una particolare combinazione di pollini e altri allergeni adeguatamente diluiti chiamato Allergy Plex n°29 (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni). Infine, spesso i soggetti allergici mostrano un alto grado di intossicazione e questo è il motivo per cui viene consigliato un medicinale di profondo drenaggio chiamato Galium Heel (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni). Ma l’Omeopatia può fare molto anche sulla gestione dei sintomi allergici.
Fermo restando che deve esserci sempre un’attenta valutazione da parte del Medico nel discriminare se intervenire con il farmaco tradizionale o con quello omeopatico, sui sintomi della rinocongiuntivite allergica (per citare la patologia più comune) si può efficacemente intervenire con due medicinali Omeopatici, Luffa comp. spray nasale (2 spruzzi per narice 4/5 volte al giorno) e Euphrasia Heel collirio (1-2 gocce per occhio al bisogno) grazie ai quali starnuti, naso che gocciola, iperlacrimazione ecc. possono essere efficacemente combattuti.La prevenzione anche in questo caso è la migliore arma. In commercio ci sono ancora molti altri rimedi omeopati singoli o in mix come Pollens e Pollensì che contiene dalla gramigna all’Erba mazzolina. La dose raccomandata è di 5 granuli una o due volte alla settimana. Mentre per il naso che cola sono consigliati Allium Cepa e Kalium Iodatum alla 9 Ch, per difficoltà respiratorie e crisi di starnuti il Nux Vomica e Sticta Pulmonaria entrambi alla 9 Ch. Infine sono raccomandati lo spray n°97 del Dottor Reckeweg e n°1 in gocce e il Ribes Nigrum D1, 50 gocce 1 o 2 volte al giorno, un rimedio fitoterapico con azione simile al cortisone ma senza effetti collaterali.
Anche una dieta e uno stile di vita sano aiutano le difese immunitarie contro questo tipo di allergie: bisogna mangiare molta frutta e verdura e ridurre il consumo di carne e formaggi. L’attività fisica è importante: che sia bici, corsa, ginnastica, basta una mezz’ora al giorno tre volte la settimana.
L’Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’automedicazione, ha messo a punto una ricerca in cui viene confermato il ruolo della fioritura delle piante come prima causa di raffreddori e starnuti che colpiscono una buona percentuale di italiani, soprattutto con l’arrivo della stagione secca e in particolari condizioni come vento
Prima di tutto, chi sa di essere allergico deve seguire alcuni semplici consigli; segnarsi sul calendario i periodi della fioritura. E’ utile evitare di uscire prima di un forte temporale perché è proprio in questo momento che l’aria libera una maggior quantità di pollini e di conseguenza il rischio è alto di respirarli e venir colti da attacchi. Chi soffre di allergia ai pollini deve evitare il più possibile tutti quei luoghi in cui questi sono più presenti o quanto meno evitare di respirare col naso per inalare la minor quantità possibile

Di seguito il calendario dei principali allergeni primaverili

Betullacee: da gennaio a maggio

Cupressacee: da febbraio a fine marzo, ma anche fine aprile)

Parietaria: da marzo a ottobre

Graminacee: da aprile a giugno