Ci stiamo per lasciare alle spalle un lungo inverno per entrare in quella che e’la più bella stagione che ci invoglia a stare all’aperto a fare sport a uscire dal letargo invernale ,per tutto questo il nostro corpo ha bisogno di nuova energia.Tipico dei mesi invernali e ‘un lento accumulo di scorie e tossine che introduciamo sia con una alimentazione piu ricca di grassi e piu calorica sia per tensioni emotive che provocano stress fisico e mentale. I presupposti fondamentali per una salute ed una bellezza duratura sono come sempre portare in equilibrio Corpo, Mente e Spirito, ma in che modo?

-rieducandoci alle giuste abitudini alimentari, riducendo quindi in maniera significativa tutti gli alimenti acidificanti come la carne, il latte, lo zucchero e i dolciumi, l’alcool, prodotti fast-food,-evitando le abitudini che comportano troppo stress fisico,- tenendo sotto controllo anche lo stress mentale ed emozionale.Per disintossicarsi non è sempre necessario fare programmi massacranti.Si può partire in modo semplice, così da eliminare acidi e tossine con l’aiuto degli organi “emuntori” in modo delicato,  ripristinando al contempo l’equilibrio acido-basico. Disintossicarsi significa ripulire la pelle, le mucose, le cellule, i tessuti, le ghiandole e gli organi dal corpo dai depositi di scorie .Il benessere dell’organismo viene ottimizzato con cibi biologici e integrali, con molta verdura e legumi, con dei centrifugati di frutta e verdura come spuntino o a colazione (ad esempio, centrifugato di carote, finocchi, cetrioli, barbabietola rossa, mele, ecc., alternando sempre le verdure o abbinandone alcune secondo i gusti), frutta secca e semi oleaginosi (mandorle, noci, semi di sesamo, di girasole, ecc.), tisane alle erbe depurative (es. tarassaco, cardo mariano).Per la pulizia basica esiste un gran numero di possibilità di applicazioni come i pediluvi, bagni, maniluvi.Il sistema più efficace consiste nel fare un bagno completo in vasca,così da attivare tutta la sua superficie a disposizione per il drenaggio.Quindi riempite la vasca con acqua calda con quattro o cinque cucchiai di bicarbonato di sodio, e immergetevi per un’ora o più. Durante questo bagno, bisogna massaggiarsi e spazzolarsi la pelle, con una spazzola in fibre naturali, o semplicemente un panno. In questo modo viene stimolata l’irrorazione cutanea, i pori si dilatano e la capacità drenante della pelle aumenta.Per chi, invece, non ha tempo di fare il bagno, può fare dei pediluvi. I piedi sono considerati dalla medicina naturale i “reni ausiliari”, perché attraverso la pianta dei piedi, molto ricca di pori, vengono espulsi numerosi prodotti finali del metabolismo, acidi e tossine.Riempite una bacinella con dell’acqua tiepida, sciogliete un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio e mettete i piedi a bagno .Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato bisognerebbe arricchire la propria alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco. Altri alimenti indicati sono carote, sedano, barbabietole e rosmarino. Tra le spezie si consigliano curcuma, cumino e curry. Per quanto riguarda le bevande, si sconsiglia l’assunzione di latte, caffè e bibite gassate, da sostituire con acqua naturale e succo di mela senza conservanti e zuccheri aggiuntiTra le sostanze considerate in grado di aiutare l’intestino nell’eliminazione di scorie ed eventuali batteri nocivi vi sono aceto di mele, succo d’aloe vera e fermenti probiotici .Esistono alcune spezie ed erbe aromatiche ritenute in grado di favorire i processi di depurazione dell’organismo. Possono essere assunte quotidianamente in piccole quantità, salvo particolari controindicazioni. Tra di esse troviamo: origano, cannella, cumino, zenzero, finocchio, pepe nero, prezzemolo, rosmarino e curcuma.Spesso infatti un’alimentazione scorretta e sbilanciata, l’eccessivo consumo di cibi fritti, un’iperalimentazione, l’abuso di sostanze tossiche come alcool e fumo, l’utilizzo eccessivo e troppo disinvolto dei farmaci senza un adeguato controllo medico, certe malattie batteriche e virali, un sistema di vita poco sano, la sedentarietà, gli ambienti di lavoro inquinati, eccetera, portano il fegato ad espletare in maniera insufficiente alcune delle sue più importanti funzioni.La piccola insufficienza epatica può essere individuata in un quadro caratterizzato da sonnolenza dopo i pasti, nausee, bocca amara, alito pesante, gonfiore, digestione lenta, stitichezza, emicranie ,talvolta disturbi dermatologici come pelle opaca, foruncolosi e acne, forfora, ma anche variazioni dell’umore, irritabilità, insonnia o addirittura lieve depressione.Questi disturbi compaiono o si accentuano talvolta in particolari periodi dell’anno, come la primavera che segue una stagione, l’inverno, in cui è facile cadere in eccessi alimentari per via del freddo, per le feste natalizie, carnevalesche e pasquali; ma a volte uno o più di tali disturbi compaiono indipendentemente dalla stagione, a causa dei nostri comportamenti, a completamento di tutto ciò possiamo intervenire con la fitoterapia, che è importantissima per influire selettivamente sul miglioramento delle funzioni dei singoli organi interessati.Esistono diverse piante officinali utili per questo scopo, come il Tarassaco, il Carciofo, il Cardo mariano, la Bardana, la Betulla, l’Ortica, il Rosmarino, la Genziana, la Cicoria, che sono le più utilizzate.
Il Tarassaco, il cui nome deriva dal greco “Tarasso” che significa “guarisco”, proprio per via delle sue molteplici proprietà benefiche.Le parti utilizzate sono le foglie e la radice, che contengono dei principi amari a cui si devono le proprietà diuretiche, coleretiche ed eupeptiche di questa pianta, che entra nella composizione di molti preparati depurativi; essa infatti promuove l’attività del fegato e della colecisti influendo favorevolmente sulle funzioni digestive e intestinali, migliorando inoltre la funzionalità renale, con l’aumento della diuresi e quindi la diminuzione della ritenzione idrica, con conseguente maggior eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo.Il Tarassaco inoltre agisce a livello pancreatico, per mezzo del suo principio attivo colecistochinina, che aumenta la secrezione del succo enzimatico, migliorando così il processo digestivo; fornendo anche una notevole quantità di ioni potassio, aumenta la motilità intestinale per l’azione sulla muscolatura liscia dell’intestino, di cui migliora quindi la funzionalità.
Il Carciofo è una delle più utili e salutari piante mediterranee. Famoso per il suo uso culinario, ha importanti proprietà terapeutiche.I principi attivi del Carciofo sono contenuti nelle foglie, e tra questi il più interessante è la Cinarina; essa è presente in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina.Le principali proprietà delle foglie del Carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe: è stato dimostrato infatti che il flusso biliare può essere aumentato fino al 90% in più rispetto ai valori basali, e che questo effetto non diminuisce nel tempo e, dunque, si presta anche a trattamenti prolungati, specie in caso di bile densa, sabbia biliare e tendenza a produrre calcoli nella cistifellea. L’azione diuretica è altrettanto importante e si evidenzia pienamente dopo circa sei giorni (con un aumento anche del 100%), promuovendo così la funzione depuratrice renale, grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio, che il Carciofo contiene.I principi attivi contenuti nelle foglie del Carciofo influiscono anche nel ricambio del colesterolo e dei trigliceridi, siano essi di origine alimentare o endogena, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare.Un’altra importante e complementare azione del Carciofo è quella epatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.Sono state riscontrate anche proprietà rigeneratrici del parènchima epatico, oltre alla capacità di migliorare le funzioni secretive e motorie del tubo digerente, favorendo anche la peristalsi.
Il Carciofo non ha un’attività epatoprotettrice come quella del Cardo mariano, che è bene utilizzare ogni volta che si ha una lesione dell’epatocita, in particolare quando vi siano esiti di epatite, poiché il suo principio attivo più interessante, la silimarina, ha un’azione strutturale, mirata alla protezione della cellula epatica con un’azione antiradicalica e rigenerativa del parenchima epatico; l’attività del Carciofo invece è soprattutto funzionale, poiché stimola e migliora le varie dismetabolie legate al fegato.
La Bardana ha anch’essa un effetto diuretico e depurativo, attivo soprattutto a livello della pelle, infatti è molto indicata in caso di pelle grassa, acne, foruncolosi in genere; ma anche a livello intestinale esplica un’importante funzione che è quella di combattere gli effetti esfolianti a carico della mucosa intestinale, dovuti ad abuso di additivi alimentari, presenti purtroppo in quasi tutti i cibi dell’alimentazione di massa, e anche all’abuso di lassativi.
Le foglie dell’Ortica costituiscono un rimedio assai efficace come diuretico e depurativo, ma sono anche un ottimo remineralizzante, colagogo e stimolante delle funzioni digestive, oltre che avere una notevole azione antiastenica.
Anche il Rosmarino è una pianta dalle spiccate proprietà colagoghe-coleretiche, antitossico epatico e protettore della cellula epatica; è inoltre stomachico e stimolante generale.

La Cicoria è depurativa, digestiva, diuretica, coleretica, ma anche amaro-eupeptica; adatta quindi per insufficienza biliare e atonia gastrica e intestinale.

La Genziana, infine, rappresenta la pianta eupeptica più amara finora conosciuta, e ha anch’essa proprietà digestive e depurative, ma è anche uno stimolante del sistema immunitario. E’ particolarmente indicata in caso dianoressia o dispepsia atonica, sia gastrica che intestinale.

Ecco quindi che queste piante, opportunamente miscelate, potranno fornire un rimedio naturale contro tanti disturbi, e soprattutto un intervento razionale mirato per eliminare dal nostro corpo le tossine che provocano, se in eccesso, problemi talvolta molto fastidiosi e che, se trascurati, possono degenerare in vera e propria malattia.