Gli alimenti nutraceutici vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti. Un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa a componenti nutrizionali selezionati per caratteristiche quali l’alta digeribilità e l’ipoallergenicità, le proprietà curative di principi attivi naturali di comprovata e riconosciuta efficacia. In realtà si dovrebbe fare una distinzione tra l’uso dei termini “nutraceutico” e “alimento funzionale” (o “farmalimento”): mentre il primo si riferisce alla singola sostanza con proprietà medicamentose presente nell’alimento, il secondo termine tende piuttosto a identificare l’intero cibo che presenta proprietà benefiche. Si tratta del settore dell’industria alimentare che sta crescendo più rapidamente. I consumatori di questo tipo di alimenti possono essere suddivisi in quattro gruppi principali: Bodybuilders, atleti, sportivi per hobby, nonché tutti coloro che sono attenti ad uno stile di vita salutare cercano sempre più di informarsi sulla nutraceutica.Tra gli ingredienti fondamentali dei preparati adatti all’ utilizzo nella pratica sportiva, si lascia il podio agli aminoacidi. La creatina è un aminoacido identificato per la prima volta come componente muscolare nel 1832 e presente naturalmente in alimenti come pesce e carne rossa. E’ un composto intermedio del metabolismo del muscolo e viene utilizzato durante la contrazione muscolare, la quale fornisce come scarto metabolico la creatina, eliminata successivamente con le urine. E’ classificata dal Comitato olimpico internazionale come alimento e si trova in commercio soprattutto come creatina monoidrato, in forma liquida, in compresse o in polvere. E’ stato oggetto di almeno settanta studi randomizzati controllati nel corso degli ultimi anni e una delle tante metanalisi dimostra che i ciclisti e gli atleti per i quali è richiesta capacità di elevazione o sprint mostrano un miglioramento in seguito al consumo di creatina. Se assunta oralmente, una certa quantità viene trattenuta dalla muscolatura e può esser utilizzata per sostenere lo sforzo fisico, migliorando l’utilizzo di glucosio e aumentando i quantitativi di carnosina nel tessuto muscolare. Tuttavia sono state espresse anche alcune perplessità legate alla sua assunzione, tra cui un aumento potenziale del rischio di sviluppare un tumore. Sulla base di studi clinici randomizzati, è stato stabilito che il limite superiore di sicurezza per la creatina monoidrato nell’uomo è di cinque grammi al giorno. Tra gli integratori sportivi, e non solo, va citato la L-carnitina (acido 3-idrossi-4-trimetilaminobutirrico), nota da oltre un secolo. Si tratta di una molecola essenziale per il trasporto degli acidi grassi all’interno dei mitocondri, dove questi vengono metabolizzati per fornire energia. Grazie a questo meccanismo, la L-carnitina svolge un ruolo fondamentale nel supporto energetico e nella produzione di energia sotto forma di ATP. I deficit di carnitina sono correlati a malattie rare che portano a gravi forme di cardiomiopatia dilatativa. Oltre che come sostegno energetico, viene impiegata sopratutto nel trattamento di varie patologie metaboliche e di deficit cardiaco. Nello sportivo, al dosaggio di un grammo, viene assunta come supplemento per ridurre lo stress ossidativo e migliorare i tempi di recupero. Di recente ha ricevuto grande attenzione per la sua attività nel settore lipoproteico, in particolare per la capacità di ridurre una lipoproteina aterogena, nota come Lp(a). La L-carnosina e il suo precursore, la beta-alanina, sono popolari integratori sportivi che non vanno confusi con la carnitina. Sono molecole energetiche e antidiabetiche. La carnosina è un dipeptide formato da beta alanima e istidina, presente normalmente nella carne. Secondo alcuni ricercatori i benefici della L-carnosina e beta alanina si manifestano nell’atleta quasi subito dopo la sua assunzione. Si pensa possa migliorare la funzione cardiovascolare e contribuire alla capacità di guarire da ferite e lesioni traumatiche. E’ utile soprattutto negli sport in cui è richiesta una rapida contrazione muscolare, ma può migliorare la performance anche a lungo termine, nello sportivo appassionato di corsa o trekking. L’integrazione ha dimostrato effetti favorevoli anche quando associata ad aminoacidi ramificati. Nell’atleta, i dosaggi consigliati sono compresi tra uno e due grammi al giorno e la sua assunzione è finalizzata a tamponare l’acido lattico che viene prodotto come scarto del metabolismo anaerobico e a bloccare la produzione di radicali liberi. In aggiunta, la carnosina è un efficace antidiabetico, infatti, è in grado di bloccare le reazioni tra zuccheri e proteine che inducono la glicosilazione e il danno cellulare. Per il miglioramento muscolare, quindi, lo sportivo può beneficiare degli aminoacidi ramificati. Questi aminoacidi sono tra i principali componenti delle proteine (leucina, valina e isoleucina) e si trovano in commercio anche come miscele. Diversamente dagli altri aminoacidi, che servono soltanto a ristrutturare il muscolo, gli aminoacidi ramificati hanno anche una funzione energetica. L’organismo, infatti, è in rado di catabolizzarli, rimpiazzando le quote energetiche perse durante lo sforzo muscolare, in modo da consentire sforzi più prolungati e non dannosi. Assunti come integratori dietetici, possono essere utili per incrementare la massa mucolare. L’esercizio fisico intenso può indurre stress ossidativo definito come un aumento al di sopra dei valori fisiologici della concentrazione dei radicali liberi tra i quali le specie reattive dell’ossigeno. Per rifornirsi di energia e contrastare lo stress ossidativo (responsabile anche del danneggiamento muscolare), lo sportivo ricorre all’assunzione di sostanze antiossidanti. Alcuni studi degli anni Ottanta hanno mostrato che gli antiossidanti riducono il danno muscolare, mentre ricerche più recenti dimostrano che possono anche migliorare la performance durante lo svolgimento degli esercizi. I benefici sono estesi a tutte le fasce di età. La perdita della capacità di sostenere l’esercizio con l’avanzare dell’età si traduce spesso in una riduzione della forma fisica e in una più rapida senescenza. Un integratore alimentare che aumenta la capacità di esercizio potrebbe contribuire a preservare la forma fisica ottimizzando le performance e a migliorare la salute generale e il benessere nelle persone anziane. I polifenoli (acidi fenolici, tannini, antociani) contenuti nel tè verde, negli estratti d’uva e di mirtillo hanno dimostrato di contrastare i danni alle cellule del muscolo sottoposto a stress ossidativo conseguente a un’attività fisica eccessiva. Il consumo giornaliero di integratori a base di tè verde (concentrazione di polifenoli =0,77 mg/mL) da parte di atleti impegnati in allenamenti di resistenza, è stato associato al 64% di riduzione dei livelli di marcatori dello stress ossidativo e un aumento del 37% dei livelli post esercizio di glutatione (antiossidante endogeno). Gli estratti di uva e di mirtillo hanno dimostrato anche altre proprietà oltre a quella antiossidante: l’assunzione di 400 mg di estratto di uva per un mese è stata associata anche all’aumento di prestazioni di atleti impegnati in una competizione sportiva, migliorando i tempi di recupero e la carica energetica. Il miglioramento è stato osservato in corridori e giocatori di pallamano, pallacanestro e pallavolo. Gli estratti di mirtillo proteggono le fibre muscolari in modo dose-dipendente, anche se i risultati sono stati ottenuti da studi in vitro, i quali richiedono approfondimenti in vivo per testare la reale efficacia e fornire prove necessarie a sostenere l’uso in cibi funzionali e/o integratori per sportivi.